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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Vimercate
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mwhaVimercate (mwhqVimercaa in mwhgdialetto brianzolocite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja26 336 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Monza e della Brianza in mwkgLombardia. È al centro del territorio chiamato mwkwVimercatese.

Contents

Clima
Storia
Simboli
Media
Cinema
Eventi
Strade
Sport
Note

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Geografia fisica

Territorio

Vimercate si trova nella mwmqpianura Padana, al limite meridionale delle colline della Brianza e a nord-est di Milano, da cui dista 29mwmg km. Dista inoltre 11mwmw km da mwnaMonza, 35mwnq km da mwngBergamo e 31mwnw km da mwoaLecco.

Nella parte orientale è attraversata dal torrente mwogMolgora che vi scorre da nord - proveniente dal Comune di mwowUsmate Velate - a sud, verso il confinante Comune di mwpaBurago di Molgora.

Clima

Vimercate, secondo la mwqaclassificazione dei climi di Köppen, gode di un mwqqclima temperato delle medie latitudini, piovoso o generalmente umido in tutte le stagioni e con estati molto calde e afose con temperature che non superano mediamente i 35mwqg °C. Le mwqwprecipitazioni si concentrano in primavera e in autunno, con un minimo nei mesi estivi e invernali. Durante l'inverno sono possibili (ma non molto frequenti) mwraprecipitazioni nevose.

Geografia antropica

Oltre al capoluogo, il Comune comprende diverse frazioni, di cui le principali sono mwrwOreno, mwsaRuginello e mwsqVelasca.

La parte settentrionale del capoluogo è composta dal rione di San Maurizio, mentre quello di Oldaniga si pone tra la frazione di mwswRuginello ed il centro di Vimercate.

Origini del nome

Il toponimo pare derivi dal latino mwtgVicus Mercati con il significato di "villaggio del mercato", ma c'è anche chi ritiene che il nome originario fosse mwtwVicus Martius, cioè "villaggio sacro a mwuaMarte".

Il paese fu anche chiamato per un certo periodo mwugVilmercato o mwuwVimercato: probabilmente ci fu un'influenza del latino mwvamwvqvilla, infatti nelle mwvgMemorie delle guerre contra la signoria di Venezia di mwvwCristoforo da Soldo, memorie quattrocentesche che si trovano nel tomo 21 del mwwaMuratori (mwwqmwwgRerum Italicarum Scriptores etc. Milano, 1732), il luogo è sempre ricordato come mwwwVilmercato; potrebbe quindi derivare da mwxaVilla mercatus e significare che già in tempi lontani era sede di scambi commerciali, se non forse anche di una fiera agreste annuale; tuttora ospita un frequentato mercato settimanale al dettaglio.

Storia

L'epoca romana

Le numerose testimonianze - are, tombe patrizie, lapidi, monete - rinvenute nel corso dei secoli nel sottosuolo, testimoniano con certezza la presenza di un insediamento romano a Vimercate. Nel 1933 una necropoli del III secolo d.C. venne scoperta in prossimità di piazzale Marconi, mentre altre due tombe sono affiorate nel centro storico nel 1968 e nel 1973. Nel 1988 sono state ritrovate due are votive ed un ripostiglio di monete presso il Santuario della Beata Vergine e ancora nel 1998/99 in piazzale Marconi sono state rinvenute 22 tombe con un ricco corredo funebre.

La città conserva ancora parte dell’assetto originale dell’abitato romano nella propria maglia urbanistica; oggi, quello che era un piccolo mwyqmwygvicus è stato inglobato nel centro storico.

Materiale di epoca romana - sarcofagi e lapidi - vennero utilizzati come materiale edilizio di recupero alla base della torre campanaria della Chiesa di Santo Stefano. Anche il Ponte di San Rocco appartiene all'epoca romana, con le sue arcate del III secolo d.C. Era posto sulla strada che conduceva da Milano al guado di Trezzo sull'Adda ed inseriva il villaggio nei percorsi mercantili, come prova il toponimo mwzaVicus Mercati (villaggio del mercato).

Le memorie della Vimercate romana sono oggi custodite in parte al mwzgMuseo del territorio vimercatese (MUST), in parte al mwzwMuseo civico Carlo Verri di Biassono; pochissimo ormai rimane di testimonianze visibili nell'abitato moderno: una di queste è un frammento di un’epigrafe incastonato in un muro di una casa di corte nel viale principale della città, via Vittorio Emanuele II. Percorrendo questa strada si calpesta l’antico tratto perimetrale del mwaavicus romano.

L'età medievale

Nel Medioevo, il più antico documento noto è il testamento di Rotperto di Agrate dell'anno 745,cite-ref-5[5]cite-ref-6[6] nel quale viene citata la Chiesa di Santo Stefano, organismo ad un tempo religioso ed amministrativo a capo della mwcwPieve di Vimercate, che per secoli organizzerà la vita religiosa, economica e sociale di Vimercate e del suo vasto territorio; una ricca documentazione rimane nell'Archivio Plebano, conservato presso la Parrocchia di Santo Stefano. Contemporaneamente, Vimercate venne posta a capo del Contado della mwdaMartesana, con funzioni amministrative e giudiziarie, che comprendeva un vasto territorio composto da 12 diverse pievi.

In età comunale emerge il nome di mwdgPinamonte da Vimercate, uno degli animatori della mwdwLega dei comuni lombardi contro il mweaBarbarossa, nonché uno degli artefici della successiva mweqPace di Costanza (1183). Nel XIII secolo ebbe qui i suoi natali mwegStefanardo da Vimercate, cronista e autore di un'opera storica in versi.

La presenza di una vita di corte nel XV secolo ha lasciato traccia negli affreschi del Casino di caccia Borromeo, mentre mwfaGian Giacomo Caprotti, noto come "Salaino" e allievo prediletto di mwfqLeonardo da Vinci, nacque ad Oreno.

Il Feudo di Vimercate

Il feudo di Vimercate, assegnato nel XV secolo dagli mwhqSforza a mwhgGasparo de Vimercate, passò alla famiglia mwhwSecco Borella nel 1475; quest'ultimi costruirono la loro residenza di campagna edificando il palazzo attuale sede del Municipio, anche se esso è ora denominato Palazzo Trotti. Prende infatti il nome dalla famiglia degli ultimi proprietari, subentrati quali detentori del feudo di Vimercate nel 1739, avendo l'ultima e unica erede, Giulia Secco Borella, sposato il conte Gianbattista Trotti. Oltre al palazzo dei Secco Borella, poi Trotti, nei secoli dal XVII al XIX vennero edificate molte e stupende "mwiaville di delizia"; tra le molte presenti ricordiamo la Villa Borromeo e la mwiqGallarati Scotti a Oreno, la Villa Sottocasa nel centro storico, la Villa Melzi-Meli Lupi di Soragna nella campagna a sud della città.

Il Seicento vimercatese, caratterizzato da carestie e pestilenze, provocò un significativo decremento demografico: secondo alcune stime il 40% della popolazione sarebbe morto di peste. Nella seconda metà del secolo si registrò una ripresa economica (in questo periodo viene introdotta la coltivazione del mais) e costruttiva: venne riedificato il Santuario della Beata Vergine con l'intervento dei migliori professionisti dell'epoca, per custodirvi la miracolosa Statua che, secondo la tradizione, aveva fatto cessare il mwiwmorbo con il miracolo del 1630.

Settecento e Ottocento

Nel secolo seguente, con l'illuminata amministrazione austriaca, oltre al generale riordino amministrativo, a Vimercate venne ripristinato il mercato e istituita la Pretura con le sue carceri mandamentali, presso l'edificio di via Crispi dal caratteristico muro mwkgbugnato. L'arrivo delle truppe napoleoniche a Milano, nel 1796, sancì la fine definitiva della feudalità, e con la confisca dei beni ecclesiastici provocò la redistribuzione della proprietà terriera ad una nuova classe borghese, impegnata nello sfruttamento agricolo soprattutto con l'allevamento del mwkwbaco da seta. Da ciò derivò, qualche decennio più tardi, l'insediamento delle prime industrie tessili, attive fino alla metà del XX secolo.

Il Risorgimento vide la partecipazione di alcuni vimercatesi, tra i quali mwlqGaetano De Castillia, incarcerato nello mwlgSpielberg, e mwlwFrancesco Vigo Pelizzari, luogotenente di mwmaBenedetto Cairoli e comandante garibaldino. Nei decenni seguenti l'Unità d'Italia, anche nel Vimercatese si fece sentire la grave crisi economica e con essa i primi movimenti di organizzazione popolare, soprattutto rurale. Il territorio di Vimercate fu investito da movimenti agrari di notevole impatto negli anni tra il 1885 e il 1889. È in relazione a questi avvenimenti la costituzione, nel 1884, della Società di Mutuo Soccorso tra operai, contadini, agricoltori e altri cittadini, che intervenne in vari ambiti sociali, con parecchie realizzazioni: l'Asilo Infantile, poi dedicato a uno dei promotori Luigi Ponti, la Scuola popolare di disegno, il Teatro Sociale, che verrà poi dedicato a Umberto I. Negli ultimi decenni dell'Ottocento furono realizzate le due linee tranviarie che collegarono Vimercate ai centri della regione: nel 1880 il mitico mwmqmwmgGamba de legn che portava a mwmwMilano, dieci anni più tardi la linea mwnaMonza-Trezzo-Bergamo.

Dal Fascismo alla Ricostruzione

La riforma dell'ordinamento comunale portò, nel 1929, all'aggregazione a Vimercate di Oreno con Velasca e Ruginello con Oldaniga, in precedenza comuni autonomi. Durante il ventennio fascista vennero edificate le scuole elementari Emanuele Filiberto e il campo sportivo di via Principato. Durante la seconda guerra mondiale, anche nel Vimercatese si sviluppò la Resistenza, con la presenza di partigiani, organizzati nel 103º distaccamento delle mwpaBrigate Garibaldi, sotto il comando di Iginio Rota. Le squadre partigiane locali sono anche ricordate per l'arresto del segretario del Partito Fascista mwpqRoberto Farinacci, che proprio a Vimercate fu poi processato e giustiziato.cite-ref-7[7]

Alla fine della guerra Vimercate era un villaggio poco più che agricolo, con circa 12.000 abitanti e qualche fabbrica, soprattutto tessile. Ma grazie alla sua storia millenaria e alla presenza di una discreta dotazione di attrezzature sociali e scolastiche, il 28 giugno 1950, con decreto del Presidente della Repubblica, avvenne la proclamazione di mwqwCittà.

Gli anni Cinquanta del Novecento videro la progressiva riduzione dell'apparato agricolo e l'insediamento di aziende manifatturiere: le meccaniche VI.MAS e O.B.M e l'industria tessile mwrqBassetti, che si insediò negli edifici del Linificio e Canapificio Nazionale. In questo periodo si spense mwrgAntonio Banfi, illustre filosofo vimercatese, docente universitario, fondatore e primo direttore della rivista "Studi filosofici", tra i fondatori della mwrwCasa della Cultura di Milano.

La seconda metà del Novecento

Nel corso degli anni Sessanta avvenne la trasformazione sociale, urbanistica e culturale di Vimercate, con l'insediamento nel 1965 di mwsgTelettra, un'azienda produttrice di apparecchiature per la telefonia, seguita l'anno dopo dal colosso dell'informatica mwswIBM. La presenza di questi insediamenti produttivi ebbe un impatto decisivo sul tessuto sociale ed economico, comportando grandi cambiamenti. L'incremento demografico ebbe un dato da rivoluzione industriale: la popolazione nel 1971 salì da 13.600 a 18.600 unità, con un incremento del 36%. Oltre la metà degli immigrati proveniva dalle regioni del Meridione d'Italia, ma anche dal Settentrione, (il 37%); di questi ultimi più della metà per occupare ruoli impiegatizi e dirigenziali. Notevolissimo il trasferimento di manodopera da un comparto all'altro: gli addetti all'industria meccanica passavano dal 6% al 62% degli occupati di Vimercate.

Una così mutata situazione sociale stimolò e produsse la nascita o il consolidamento di servizi qualificati per i cittadini. Tra i molti, da ricordare la costruzione del Centro Scolastico Omnicomprensivo, l'edificazione di un nuovo monoblocco ospedaliero, lo sviluppo dei servizi culturali, con l'acquisizione del parco e della Villa Gussi, sede della Biblioteca civica dal 1973 al 1992, la costituzione del Sistema bibliotecario intercomunale nel 1978, l'edificazione della nuova biblioteca nel 1993. Venne inoltre realizzato il Centro sportivo comunale, mentre la città veniva connessa alla rete autostradale dal prolungamento della mwuqTangenziale Est di Milano. La crescita dell'importanza del terziario ha portato negli ultimi anni del XX secolo alla costruzione del nuovo quartiere "Torri Bianche", posto a sud dell'abitato, accanto a interventi nel centro storico, volti alla riqualificazione della città. Tra questi l'edificazione della nuova "porta a sud" di piazzale Marconi progettata da mwugMario Botta e l'acquisizione da parte del Comune della neoclassica Villa Sottocasa e dell'annesso parco.cite-ref-8[8]

Simboli

Lo stemma è stato riconosciuto con decreto ministeriale del 7 giugno 1915.cite-ref-acs-9-0[9]cite-ref-10[10]cite-ref-11[11]

«D'argento, al

leone rampante

di nero, linguato di rosso. Ornamenti esteriori da Città.»

Nello scudo, in campo argento, domina un leone rampante sormontato dalla corona turrita, simbolo che ricorda l'antica tradizione guerriera. È incorniciato da due fronde: di alloro, simbolo dell'onore e del trionfo; e di quercia, simbolo della longevità e della forza, legate entrambe da un nastro tricolore.cite-ref-12[12]cite-ref-13[13]cite-ref-14[14]cite-ref-15[15] Lo stemma è presente a mw3wpagina 365 dello mw4aStemmario Trivulziano sotto la dicitura mw4qdela terra da Vimerca ed è riprodotto a pagina 319 del mw4gvolume I dello mw4wStemmario Cremosano (mw5aComunità di Vimercato).

Il gonfalone, concesso con regio decreto del 10 maggio 1937,cite-ref-acs-9-1[9] è un drappo di bianco.

Onorificenze

Medaglia d'argento al merito civile

«Centro strategico della resistenza della Brianza orientale partecipò coraggiosamente all'insurrezione contro l'oppressore nazifascista. La popolazione, aiutata da gruppi di partigiani, tra cui donne e giovani, si contrappose ad ogni forma di prevaricazione e di violenza, sopportando la perdita di numerose vite umane. Nobile esempio di abnegazione e spirito patriottico. 1943/1945 - Vimercate»


24 aprile 2009

Titolo di Città

«Decreto del Presidente della Repubblica»


28 giugno 1950

Monumenti e luoghi d'interesse

Ponte di San Rocco

Fondato sui resti di un preesistente ponte romano del mw-gIII secolo, nel mw-wXII secolo gli venne sovrapposta una porta difensiva, quella occidentale, citata per la prima volta nel mwaqa1153 come "Porta de Moriano" e più bassa della struttura attuale. Nel XIV secolo fu eretta la porta orientale e sopraelevata quella verso il borgo, portando il complesso vicino all'aspetto attuale.

Nel corso dell'Ottocento venne interrata l'ultima arcata orientale, mentre il ponte divenne oggetto di stampe e illustrazioni: da questo periodo l'immagine del ponte fu simbolo di Vimercate.

La torre ovest, verso il centro cittadino, è di pianta trapezoidale e deriva dalla somma di due diversi interventi. Il più antico è costituito dalla porta-torre della fine del XII secolo, con portale concluso da due archi, uno in pietra e l'altro in mattoni. I resti dell'antica porta sono ancora perfettamente conservate e visibili nella parte inferiore, dove su tutti e tre i lati si notano i merli alla guelfa, in laterizio, della Porta de Moriano. Sull'arco in pietra è scolpita una piccola protome umana ad occhi sbarrati, della fine del XII secolo. Questa prima porta venne sopraelevata nella seconda metà del Trecento per svolgere un ruolo difensivo, garantito dai due ordini di feritoie e dagli archi pensili sulla sommità, dai quali era possibile calare liquidi bollenti addosso agli eserciti attaccanti.

La torre orientale, a pianta rettangolare, venne eretta nella seconda metà del XIV secolo. Le forme attuali della parete centrale, in mattoni e completamente prive di aperture, derivano da interventi del tardo Cinquecento. Le due pareti laterali invece presentano la stessa muratura della parte alta dell'altra torre, vale a dire corsi di mattoni alternati a ciottoli di fiume, sulle quali sono presenti quattro feritoie. Il Ponte di San Rocco, unico esempio lombardo di ponte fortificato medioevale, ha acquistato nel tempo una forte valenza simbolica e storica, come provato dal fatto che si tratta dell'unica porta d'accesso al borgo, a differenza delle altre, non abbattuta nell'Ottocento.

Collegiata di Santo Stefano

La chiesa anticamente mwaqccollegiata mwaqgprepositurale plebana di Santo Stefano, databile intorno al XIII secolo, era la sede dell'Antica mwaqkPieve di Vimercate, soppressa nel mwaqo1972 a favore dell'odierno mwaqsmwaqwDecanato di Vimercate, di cui è il cuore.

Santuario della Beata Vergine del Rosario

Il mwaraSantuario della Beata Vergine del Rosario sorge a pochi metri dalla Collegiata. Attualmente è la sede principale della parrocchia e del decanato, visto che la collegiata è utilizzata solo nei giorni di festa o per qualche occasione particolare.

Palazzo Trotti

Palazzo Trotti, esempio di "mwarmvilla di delizia" in mwarqBrianza, fu residenza dal mwaruXVI secolo dei conti Borella, antichi feudatari di Vimercate, passata quindi insieme al feudo alla famiglia Trotti del mwarcramo di Santa Giulietta, dai quali prende il nome, ed è attuale sede del municipio. Presenta un anonimo prospetto mwargottocentesco su piazza Unità d'Italia, ma ospita all'interno mwarkaffreschi mwarobarocchi.

Gli affreschi sono stati realizzati in tutte le sale e si articolano in quattro scene situate nella fascia alta e sulle intere pareti della sala "Cleopatra". Molte sale presentano soffitti dipinti. Le tre sale centrali del piano terreno ("Ercole", "Cleopatra", "Semiramide") e una sala del primo piano ("Minerva"), furono affrescate da un anonimo pittore del primo mwarwSettecento, ancora legato alla pittura accademica mwar0seicentesca. La mwar4sala di Bacco è opera di mwar8Carlo Donelli detto il Vimercati; fu dipinta poco dopo le prime quattro sale e presenta una pittura più decisa e ariosa.

Le sale più importanti sono però quelle dipinte nella seconda metà del Settecento da mwaseGiuseppe Antonio Felice Orelli, grande interprete del mwasibarocchetto lombardo che si dimostra in grado di articolare il racconto in modo arioso e teatrale.

Villa Sottocasa

Altro esempio di "mwasuvilla di delizia" mwasyneoclassica, fu costruita negli ultimi decenni del mwascXVIII secolo. La struttura è ad U, con ampio cortile d'onore affacciato sulla centrale mwasgvia Vittorio Emanuele II. La facciata anteriore è di stampo neoclassico, semplice e sobria; la fascia marcapiano, le lesene binate e il timpano evidenziano la zona centrale. Le ali laterali sono, come di norma nelle ville neoclassiche brianzole, di altezza dimezzata rispetto al corpo principale.

La facciata posteriore verso il giardino è più elaborata di quella anteriore: presenta infatti una balaustra con vasi sulla sommità, cornici e timpani alle finestre, fasce verticali a sottolineare la parte centrale.

Il grande parco fu sistemato nel mwassXIX secolo secondo la moda del mwaswgiardino all'inglese, con architetture curiose: una torre neogotica, una mwas0Kafehaus, costruzione nel parco dove i nobili si recavano a bere il caffè, le serre.

Attraverso un portone sormontato da una pensilina si accede all'interno. L'atrio d'ingresso presenta pianta quadrata con iscritto uno spazio circolare delimitato da colonne neoclassiche e sormontato da cupola. Decorano l'ambiente statue di un mwas8Satiro danzante e di una mwataVenere, oltre a bassorilievi con putti; a metà dello scalone è collocata una copia dellmwate'mwatimwatmApollo del Belvedere dei Musei Vaticani.

Le sale interne, riccamente decorate, presentano affreschi, lampadari in cristallo, fregi e pavimenti originali. La mwatucappella privata, dedicata allmwaty'mwatcAssunzione della Vergine, ha una grata grazie alla quale anche i contadini potevano assistere alle funzioni religiose. Come pala d'altare è collocata una tela con lmwatg'mwatkImmacolata (1705), opera di mwatoStefano Maria Legnani detto mwatsil Legnanino.

Tra i dipinti ospitati nella villa, sono presenti due ritratti ottocenteschi di mwat0Mosè Bianchi oltre a un ritratto equestre di mwat4Eleuterio Pagliano.

Sul lato nord della villa sono presenti le scuderie e un maneggio coperto, in stile neogotico, edificato intorno agli anni Ottanta dell'Ottocento.

Dagli anni sessanta del Novecento gran parte del parco è proprietà del comune e aperta al pubblico. Nel mwaue2001 il comune ha acquistato l'intera villa compresa la restante parte del parco. L'edificio ospita il mwauiMuseo del territorio vimercatese, che espone reperti archeologici, opere d'arte, documenti e immagini del territorio compreso tra Monza e Trezzo sull'Adda.

La villa è accessibile al pubblico durante le numerose mostre organizzate lungo l'arco dell'anno e durante la manifestazione mwauqVille Aperte.

Nei primi mwauyAnni 2020 l'ala nord e il corpo centrale della villa sono stati ristrutturati grazie ad un contributo economico di mwaucSilvio Berlusconi. Nel febbraio 2025 è stato anche riaperto al pubblico il retrostante giardino, riqualificato grazie ai fondi del mwaugPNRR.

Villa Banfi - Ex Convento di San Francesco

La fondazione del convento di Vimercate si deve ai mwauwfrancescani del vicino mwau0monastero di mwau4Oreno nella seconda metà del mwau8XIII secolo. Gli edifici subirono poi nel tempo diverse trasformazioni ed ampliamenti, tra cui la dotazione, ad opera di mwavaFrancesco Sforza durante il suo soggiorno vimercatese nel mwave1450, di una nuova cappella nella chiesa, dedicata a San Giovanni. Soppresso dalla mwaviRepubblica Cisalpina nel mwavm1798, il convento venne in seguito acquistato dalla famiglia Banfi (Giuseppe Banfi, Podestà di Vimercate), che ne è l'attuale proprietaria.

Qui, nel 1904 viene costituita da Enrico Banfi la mwavuSocietà Anonima per Azioni per la Distribuzione di Energia Elettrica ing. Banfi, per servire la zona di Monza e i territori a nord di Milano che nel 1911 entrò a far parte del mwavyGruppo Edison.

Il complesso conventuale è articolato intorno al chiostro, ristrutturato nel mwavgXVI secolo e chiuso a sud dalla chiesa; vi sono collegati inoltre altri edifici ad uso residenziale e una interessante corte rustica, con muro di cinta e portale verso la strada che risalgono al XII-XIII secolo.

La chiesa, a navata unica con tre altari, edificata alla fine del XIII secolo, vide un primo intervento di ristrutturazione a metà del XV secolo. L'edificio venne quindi allungato alla fine del Seicento e dotato di una nuova facciata di mattoni a vista nel Settecento.

Nel convento rimangono interessanti dipinti. Un affresco, ancora bizantineggiante, del quarto decennio del XIV secolo, rappresentante la mwavsMadonna della Misericordia, mentre sulle pareti del campanile della ex chiesa sono presenti parti superstiti di un ciclo trecentesco di vasto respiro, illustrante scene della vita di Cristo e immagini di devozione.

L'affresco della mwav0Crocefissione e Santi del mwav41354 è l'unico presente nel convento di San Francesco di cui si conosca la datazione precisa. Si presenta ora diviso in due parti: a destra la Crocefissione, con al centro il crocifisso e ai lati la Vergine e mwav8San Giovanni Evangelista; sulla parte sinistra sono invece raffigurati due santi: San Giovanni dei Pellegrini e mwawaSanta Francesca Romana. Le due scene sono separate da una sottile colonna tortile policroma. L'opera, una bella composizione caratterizzata da disegno fermo e sapiente uso del colore, è una prova della diffusione dell'arte mwawegiottesca in tutta la mwawiLombardia nella prima metà del Trecento.

Da poco il Convento è aperto per eventi e visite private.

Altri monumenti

• mwawsChiesetta di Sant'Antonio
• mwaw0mwaw4Villa Gallarati Scotti nella mwaw8frazione di mwaxaOreno, ristrutturata in stile mwaxeneoclassico da mwaxiSimone Cantoni.
• mwaxqCasino di caccia Borromeo, a Oreno.
• mwaxyChiesetta rurale di Santa Maria Assunta, a mwaxcRuginello.
• mwaxkLa Morte di Ruginello (in milanese mwaxola Mòrt de Rusnell): due sculture, rappresentanti due interi scheletri, poste ai lati della strada che conduce all'ingresso del cimitero della medesima località.

Altri luoghi di interesse

• mwayiVecchio ospedale civile
• mwayqNuovo mwayuospedale, progettato in collaborazione con l'architetto mwayyMario Botta e completato nel mwayc2010cite-ref-17[17].
• mway0Piazza Marconi. Da sempre centro nevralgico della viabilità cittadina, fino agli anni '70 capolinea della mway4linea tranviaria Milano-Vimercate, oggi è una rinnovata e frequentatissima piazza, centro della vita notturna cittadina, e sede di una galleria commerciale inaugurata nel 2001cite-ref-18[18], anch'essa su progetto di Mario Botta, e di una stazione di autobus al centro di una fitta rete di trasporto pubblico che collega la cittadina con la mwazmmetropolitana milanese, con mwazqMonza, con varie stazioni ferroviarie e con i paesi limitrofi.
• mwazyQuartiere Torri Bianche, quartiere direzionale e commerciale che sorge in una posizione strategica rispetto alle grandi arterie di comunicazione, collegato direttamente a Milano dalla Tangenziale Est - Vimercate Sud (preesistente alla costruzione del centro). Costruito negli anni '90 e successivamente più volte ampliato, si compone di 3 grattacieli di 95 metri (due a destinazione direzionale e uno residenziale) e un cinema multisala con annesso centro commerciale, più vari altri edifici minori sempre a carattere commerciale/direzionale.

Società

Evoluzione demografica

• mwazw1 750 nel mwaz01721
• mwaz81 984 nel mwaaa1771
• mwaai2 275 nel mwaam1805
• mwaau2 699 dopo annessione di mwaayRuginello nel mwaac1811
• mwaak3 600 nel mwaao1853
• mwaaw3 904 nel mwaa01859

Abitanti censiticite-ref-19[19]

Etnie e minoranze straniere

Gli stranieri residenti nel comune sono mwabu2 457. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenticite-ref-20[20]:

1. mwabwRomania, 431
2. mwab4Albania, 340
3. mwacaMarocco, 278
4. mwaciEcuador, 212
5. mwacqUcraina, 150
6. mwacyPerù, 140
7. mwacgSri Lanka, 104
8. mwacoEgitto, 70
9. mwacwFilippine, 56
10. mwac4Senegal, 52

Lingue e dialetti

Oltre alla mwadilingua italiana, a Vimercate è utilizzato il mwadmdialetto brianzolo, una variante della mwadqlingua lombarda. Come tutti i mwadudialetti lombardi occidentali, anche il brianzolo è sostanzialmente una mwadylingua romanza derivata dal mwadclatinocite-ref-21[21].

Cultura

Istruzione

Biblioteche

• Biblioteca civica, parte della rete mwaeyCUBI, per un bacino d'utenza complessivo di circa 190.000 abitanti. Dispone di un vasto settore multimediale.

Scuole

• Centro Scolastico Omnicomprensivo, in cui hanno sede diverse mwaeoscuole secondarie di secondo grado.

Musei

• mwae4MUST - Museo del territorio vimercatese, insediato nella mwae8Villa Sottocasa, presenta in modo interattivo documenti e reperti relativi al territorio del mwafaVimercatese, collocato tra mwafeMonza e mwafiTrezzo sull'Adda.

Media

Stampa

Vimercate è servita dalle seguenti testate giornalistiche:


Cinema

A Vimercate è stato girato il film mwaf8mwagaNatale a casa Deejay (2004)cite-ref-22[22] e anche alcune scene de mwagumwagyLa cura del gorilla (2006). Inoltre nella frazione di Oreno, in particolare presso la mwagcVilla Gallarati Scotti e la Corte Rustica Borromeo, venne girata la mwaggserie TV mwagkmwagoCascina Vianello (1996).cite-ref-23[23]

Eventi

• Sagra di mwahiSant'Antonio, si svolge nel mese di gennaio e ha il suo culmine il 17 con il tradizionale falò, nel letto del torrente mwahmMolgora.
• Fiera di mwahuSanto Stefano, mwahypatrono della città, il 3 agosto.
• Sagra della patata, a metà settembre nella frazione di mwahgOreno. Vi si svolge un corteo storico e una partita a mwahkdama con personaggi in costumi duecenteschi.cite-ref-24[24]

Economia

Settore tradizionalmente forte è il tessile, in particolare per quanto riguarda la produzione di mwaiylino.

Nel corso degli anni '60, avvenne la trasformazione sociale, urbanistica e culturale di Vimercate, con l'insediamento nel 1965 di mwaigTelettra, un'azienda produttrice di apparecchiature per le telecomunicazioni, seguita l'anno dopo dal colosso dell'informatica mwaikIBM. La presenza di questi insediamenti produttivi ebbe un impatto decisivo sul tessuto sociale ed economico, comportando grandi cambiamenti.

In tempi più recenti la zona compresa tra Agrate Brianza e Vimercate ha visto la presenza di aziende all'avanguardia nell'automazione e nella produzione di componenti per computer; questa zona vede attualmente l'espansione dell'mwaiseconomia verde coniugata all'mwaiwalta tecnologia. A pochi passi dal quartiere Torri Bianche, infatti, sorge l'mwai0Energy Park, un’area produttiva all’avanguardia con edifici ad altissima efficienza energetica, dove oggi trovano sede aziende come Nokia (che nel 2015 ha acquisito mwai4Alcatel-Lucent, erede di Telettra) e una serie di altre aziende internazionali specializzate nell’e-commerce e nell’high-tech come DNV, SAP, Nobel Biocare e Stanley Black & Decker.cite-ref-25[25]cite-ref-26[26]

Infrastrutture e trasporti

Strade

• mwajwAutostrada A51 (mwaj0San Donato Milanese - mwaj4Usmate Velate) - Uscite di Vimercate Sud, Centro e Nord.

Mobilità urbana

Vimercate è servita da numerose linee di mwakeautobus, che dall'autostazione di piazza Marconi la collegano alle stazioni ferroviarie di mwakiMonza, mwakmArcore, mwakqCarnate-Usmate, mwakuVillasanta Parco, e alla mwakylinea 2 della metropolitana milanese (presso i capolinea di mwakcCologno Monzese e mwakgGessate, e a mwakkGorgonzola sulla diramazione per Gessate).

In passato la città era inoltre raggiunta dalle tranvie mwaksMilano-Vimercatecite-ref-27[27], di cui costituiva capolinea, e mwalaMonza-Trezzo-Bergamocite-ref-28[28].

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 1860 | | Giovanni Careno | | Sindaco | |
| 1860 | 1865 | | | Assessore anziano | |
| 1866 | 1868 | Antonio Gargantini | | Sindaco | |
| 1869 | 1873 | Pietro Carmine | | Sindaco | |
| 1874 | 1883 | | | Assessore anziano | |
| 1884 | 1887 | Luigi Ponti | | Sindaco | |
| 1888 | 1895 | Luigi Casanova | | Sindaco | |
| 1896 | 1897 | | | Assessore anziano | |
| 1898 | 1899 | Luigi Casanova | | Sindaco | |
| 1900 | 1909 | Francesco Colombo | | Sindaco | |
| 1910 | 1914 | Carlo Tolla | | Sindaco | |
| 1914 | 1920 | Enrico Banfi | | Sindaco | |
| nov. 1920 | apr. 1922 | Stefano Assi | | Sindaco | |
| giu. 1922 | ott. 1922 | Giuseppe Origgi | | Sindaco | |
| ago. 1922 | feb. 1923 | Augusto Zuliani | | Comm. prefettizio | |
| 1923 | 1927 | Enrico Bollani | | Sindaco | |
| 1928 | 1929 | Enrico Bollani | | Podestà | |
| giu. 1929 | mar. 1930 | Domenico Pellegrini | | Comm. prefettizio | |
| 1930 | 1935 | Enrico Bollani | | Podestà | |
| 1935 | 1938 | Gian Giacomo Gallarati Scotti | | Podestà | |
| giu. 1938 | feb. 1939 | Rodolfo D’Addario | | Comm. prefettizio | |
| 1939 | 1943 | Virginio Pogliani | | Podestà | |
| mag. 1943 | ago. 1943 | Mario Cazzani Lovati | | Comm. prefettizio | |
| set. 1943 | giu. 1944 | Luigi Bottazzi | | Comm. prefettizio | |
| giu. 1944 | gen. 1945 | Enrico Bollani | | Comm. prefettizio | |
| gen. 1945 | apr. 1945 | Francesco Cattaneo | | Comm. prefettizio | |
| 1945 | 1951 | Felice Sirtori | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1952 | 1964 | Attilio Cremagnani | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1964 | 1975 | Ezio Riva | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| 1975 | 1977 | Ottorino Pirovano | Partito Comunista Italiano | Sindaco | |
| 1977 | 1993 | Enrico Villa | Democrazia Cristiana | Sindaco | |
| feb. 1993 | nov. 1993 | Maria Villa | | Comm. prefettizio | |
| 1993 | 1997 | Andrea Flumiani | Lega Nord | Sindaco | |
| mar. 1997 | nov. 1997 | Francesca Iacontini | | Comm. prefettizio | |
| 1997 | 2006 | Enrico Brambilla | Democratici di Sinistra | Sindaco | |
| feb. 2006 | mag. 2006 | Ennio Mario Sodano | | Comm. prefettizio | |
| 2006 | 2016 | Paolo Brambilla | Partito Democratico | Sindaco | |
| 2016 | 2021 | Francesco Sartini | Movimento 5 Stelle | Sindaco | |
| 2021 | in carica | Francesco Cereda | Partito Democratico | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative

Da maggio 2014 Vimercate è entrata a far parte ufficialmente di un'unione di comuni (denominata mwal0Unione dei comuni dei Tre Parchi), insieme a mwal4Carnate, mwal8Burago di Molgora e mwamaOrnago. Come primo presidente dell'unione è stato eletto Paolo Brambilla, sindaco di Vimercatecite-ref-29[29]. Vimercate ha lasciato l’Unione il 31 dicembre 2017cite-ref-30[30].

Sport

A Vimercate è presente la polisportiva mwamsDi.Po. Vimercate, la cui sezione mwamwpallavolistica maschile ha militato in mwam0Serie A negli mwam4anni ottanta.cite-ref-31[31]cite-ref-32[32]
Inoltre è presente l'AC Leon Monza e Brianza, società calcistica la cui prima squadra milita nel campionato di mwangSerie D.cite-ref-33[33]

Galleria d'immagini

Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwaqsmwaqwmwaq0Bilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwaq4demo.istat.it, mwaq8ISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwarmmwarqmwaruClassificazione sismica (mwarymwarcXLS), su mwargrischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwarwmwar0mwar4Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwar8mwasaPDF), in mwaseciterefmwasiLeggemwasm mwasq26 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwasuAgenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwasy 151. mwascURL consultato il 25 aprile 2012 mwasg(archiviato dall'mwaskurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. mwas0mwas4Dante Olivieri, mwas8mwataDizionario di toponomastica lombarda, Lampi di stampa, 2001 mwate[1931], p.mwati 583.
cite-note-55. mwatyGiovanni Dozio, mwatcmwatgNotizie di Vimercate e sua pieve raccolte su vecchi documenti, su mwatkarchive.org.
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cite-note-88. mwau8mwavamwaveStoria in breve, su mwavimirabiliavicomercati.org.
cite-note-acs-99. mwavomwavsmwavwVimercate, su mwav0Archivio Centrale dello Stato.
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cite-note-1212. mwaw8mwaxamwaxeLO STEMMA DI VIMERCATE E IL SUO SIGNIFICATO, su mwaxigiovannipagano.eu.
cite-note-1313. mwaxyStemma comunale, 1931, su mwaxcmuseomust.it
cite-note-1414. mwaxsStemma comunale, 1931, su mwaxwmuseomust.it
cite-note-1515. mwayaStemma comunale, anni '60, su mwayemuseomust.it
cite-note-163. mwayumwayymwaycComune di Vimercate, Medaglia d'argento al merito civile, su mwaygquirinale.it.
cite-note-1717. mwaywmway0mway4Ospedale di Vimercate, su mway8asst-brianza.it.
cite-note-1818. mwazmInaugurazione della Galleria Marconi, su mwazqmuseomust.it
cite-note-1919. Dati tratti da: mwazgmwazkmwazomwazsmwazwPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaz0mwaz4PDF), su mwaz8ebiblio.istat.it, mwa0aISTAT. mwa0emwa0imwa0mmwa0qPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwa0uesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
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cite-note-3030. mwa48È ufficiale, dal 31 dicembre Vimercate fuori dall’Unione dei Tre Parchi, mwa5aMBnews, mwa5e21 novembre mwa5i2017
cite-note-3131. mwa5ymwa5cmwa5gDi.Po.Vimercate, su mwa5klegavolley.it.
cite-note-3232. mwa50mwa54mwa58Partita del campionato di pallavolo, su mwa6amuseomust.it.
cite-note-3333. mwa6qmwa6umwa6yCalcio: la Leon Vimercate è in Serie D, Sandonà ancora ko e scoppia la festa, su mwa6cilcittadinomb.it.

Bibliografia

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• Sergio Cazzaniga, Alberto Mauri (a cura di), mwa60Vimercate nella storia contemporaneamwa64 : 1918-1945, Comitato Unitario Antifascista/Comune di Vimercate, Vimercate 1985.
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• Angelo Marchesi, Massimo Pesenti (a cura di), mwa8iMUST Museo del territorio, Milano, Electa 2011.
• Michele Mauri, mwa8qTrittico vimercatese. Gian Giacomo Caprotti detto Salai. Gaspare da Vimercate. Gian Giacomo Gallarati Scotti, Missaglia, Bellavite. 2002. ISBN 88-86832-89-3.
• M. Mauri, D.F. Ronzoni, mwa8cVille della Brianza. Ediz. italiana e inglese vol. 2, Bellavite, Missaglia (LC) 2004. ISBN 88-7511-031-X.
• Augusto Merati, mwa8oAntichità vimercatesi, introduzione di Ermanno Arslan, Arti Grafiche Trassini, 2004.
• mwa8wIl Palazzo Trotti di Vimercate, testi di Angelo Moioli, Rossana Bossaglia, (et al.), Comune di Vimercate, Vimercate 1990.
• Paola Venturelli e Graziano Alfredo Vergani (a cura di), mwa84Mirabilia Vicomercati: itinerario in un patrimonio d'arte: l'età moderna, Marsilio, Venezia c1998, ISBN 88-317-7036-5
• Graziano Alfredo Vergani (a cura di), mwa9eMirabilia Vicomercati: itinerario in un patrimonio d'arte: il Medioevo, Marsilio, Venezia 1994, ISBN 88-317-6015-7
• Graziano Alfredo Vergani, mwa9qIl complesso del ponte di San Rocco a Vimercate. Identità e storia, Silvana editoriale, 2005.
• Giovanna Virgilio, mwa9yVimercate. Visita alla città e al suo territorio, Ed. Ist. Storia dell'Arte Lombarda, 2003.

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• Sito ufficiale, su comune.vimercate.mb.it.
• citerefsapere-itVimercate, su sapere.it, De Agostini.
• citereflombardiabeniculturaliVimercate, su LombardiaBeniCulturali, Regione Lombardia.